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Programma Garanzia Giovani

Dicembre 22nd, 2014

Il ministro Giuliano Poletti ha dichiarato di voler apportare correttivi a Garanzia giovani per aiutare di più l’occupazione. «Bene le aperture del Governo. Non è un mistero, infatti, che il primo bilancio del programma Ue, finanziato fino al 2015 con 1,5 miliardi di euro, sia stato finora piuttosto modesto. E soprattutto poco attrattivo per le imprese».

Il problema, spiega al Sole 24 Ore il direttore generale di Assolombarda, Michele Angelo Verna, è che Youth Guarantee è stata lanciata con una parola chiave: «occupabilità», come espressamente indicato nelle raccomandazioni europee, con l’obiettivo, cioè, di «offrire una risposta ai ragazzi al di sotto dei 25 anni, che ogni anno si affacciano sul mercato del lavoro dopo la conclusione degli studi, rafforzandone le competenze a vantaggio delle opportunità di un impiego». E invece cosa è successo? Che il programma è stato esteso anche agli under 29 «Neet», «snaturandone così l’obiettivo iniziale e, nei fatti, rivolgendo Garanzia giovani esclusivamente ai ragazzi con maggiori difficoltà a entrare a contatto con le aziende», spiega Verna.

 E i numeri, purtroppo, stanno parlando chiaro: finora da maggio 2014, quando è partito il piano Ue anti-disoccupazione, le opportunità di lavoro rese disponibili sono state 27.094, pari ad appena 38.528 posti, sufficienti a coprire solo l’11% degli iscritti complessivi (poco più di 355mila under 29) e l’1,6% dei «Neet» stimati dall’Istat (oltre 2,4 milioni).

È chiaro che c’è stato anche un problema di «execution», ancor più grave considerato che qui siamo in presenza di un piano europeo largamente finanziato (degli 1,5 miliardi a disposizione, infatti, oltre 1,1 miliardi arrivano direttamente da Bruxelles, poi c’è il co-finanziamento nazionale). Ci sono troppi meccanismi “tecnico-burocratici”. Qualche esempio? «È molto difficile accedere ai bonus occupazionali per la presenza di filtri che impediscono di destinare a tutti i giovani questa misura - osserva Verna -. Inoltre, il sito internet ministeriale è poco funzionale e l’attività di informazione è affidata essenzialmente agli youth corner che di solito sono situati nei centri per l’impiego, non certo luoghi frequentati da ragazzi».

Quanto disposto sul bonus occupazionale è, a dir poco, paradossale: «Le regole ministeriali hanno imposto una serie di limitazioni all’incentivo - dice il dg di Assolombarda -. Esso è riconosciuto esclusivamente per i contratti a tempo indeterminato e per quelli a tempo determinato e di somministrazione. Per questi ultimi, con due ulteriori vincoli: che abbiano una durata già inizialmente prevista pari o superiore a 180 giorni; che i giovani siano profilati in fascia di aiuto “alta” o “molto alta”».

L’aspetto peggiore è che non è previsto alcun bonus per le assunzioni in apprendistato professionalizzante, che è tipicamente un contratto di formazione sul lavoro e che doveva essere lo strumento principale di Garanzia giovani. L’impatto di questi lacci e lacciuoli è evidente: in Lombardia su oltre 3mila giovani assunti, solo 270 hanno diritto al bonus occupazionale. Questo perché, principalmente, il profiling del ministero del Lavoro colloca il 95% dei giovani in fascia di aiuto “bassa” o “media” e quindi non titolari di bonus per le assunzioni a tempo determinato. Il rischio, molto concreto, è che, se le norme non dovessero cambiare, il bonus occupazionale di Youth Guarantee potrebbe rimanere inutilizzato, anche a fronte del nuovo sgravio contributivo triennale previsto dal Job Act per le assunzioni a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Un peccato, specie in regioni come la Lombardia, che premia e incentiva direttamente le imprese (e non finanzia la formazione fine a stessa). La vera scommessa deve essere la formazione finalizzata al lavoro, che di fatto è la formazione on the job. Per questo «c’è bisogno di modificare le regole. Il bonus occupazionale dovrà essere assegnato per i contratti a tempo determinato di 180 giorni, considerando anche le proroghe. Inoltre, va riconosciuto alle imprese che assumono giovani (a prescindere da filtri e discriminazioni) e deve essere utilizzato pure per i contratti di apprendistato professionalizzante».

Anche il sito ministeriale è da rivedere. Dovrebbe essere una “vetrina”. Invece basta aprirlo per capirne l’inefficacia, come sottolinea Verna: «I giovani dovrebbero trovarci offerte di lavoro, ma gli annunci non sono filtrabili né per tipologia di contratto né per titolo di studio, che è l’unica cosa che i ragazzi conoscono con certezza. Mancano sezioni specifiche per chi ha maturato esperienze lavorative. Manca, inoltre, una sezione per individuare l’offerta formativa nei territori: il primo vero canale di “ritorno in attività” dei giovani, soprattutto se la formazione è di tipo professionalizzante e maggiormente orientata al lavoro».

Senza considerare, poi, che le aggregazioni giovanili non profit sono state totalmente escluse da Garanzia giovani. Come, pure, è mancata la valorizzazione del ruolo delle scuole e delle università. «Occorre correggere il tiro - aggiunge Verna - e prevedere l’istituzione obbligatoria di servizi di placement all’interno delle scuole sul modello di quanto finora ha attivato la sola Regione Lombardia. C’è anche una scarsa attenzione alla collaborazione pubblico-privato, che in molti territori non valorizza le Agenzie per il lavoro che sono essenziali per garantire la riuscita di Youth Guarantee. Vanno liberalizzati i servizi per l’impiego in un’ottica premiale: chi più aiuta i giovani a inserirsi in azienda, più deve essere finanziato. In nove regioni l’accreditamento delle agenzie per il lavoro non è stato ancora avviato».

L'iva: lo spettro della legge di stabilità

Dicembre 22nd, 2014

Roma - È il maxi emendamento dei tanti dietrofront. Dei ripensamenti rispetto alla prima versione della legge di Stabilità.

Quasi tutte le misure più drastiche, quelle che avevano regalato diversi titoli ai giornali, sono uscite annacquate dall’esame del Senato. Il depotenziamento, anche se è partito dalle pressioni dei parlamentari, porta la firma del governo visto che è contenuto nell’emendamento unico presentato venerdì notte al Senato.

Ci sono meno tagli e sacrifici per la pubblica amministrazione, per la politica e per il sindacati. Sulle Province abolite si circoscrive il sacrificio degli ex dipendenti, le società partecipate dagli enti locali vengono messe all’indice, ma non si dà alla norma la forza di una sanzione forte contro quei sindaci che tenteranno (perché non c’è dubbio che lo faranno) di tenere in vita i tanti rimasugli di capitalismo municipale.

Tra le modifiche introdotte al Senato e confermate dal maxi emendamento, particolarmente positiva la conferma del tetto sulle aliquote Tasi e Imu, ma si tratta di un atto dovuto, una norma per evitare un ulteriore inasprimento dei fisco sul mattone che si sarebbe tradotto in una emergenza sociale. Scontata anche l’attenuazione della stangata fiscale per le casse previdenziali private e i fondi pensione e la «toppa» sull’Irap, che servirà ad evitare, parzialmente, un salasso ingiusto nei confronti dei lavoratori autonomi.

Non mancano rimodulazioni fiscali, come quelle che riguardano l’Iva. I giornali online saranno tassati come beni di lusso, a differenza degli e-book che sono stati graziati nei precedenti passaggi della legge. Il pellet, alternativa economica al gasolio, paga la sua popolarità con un raddoppio dell’imposta: dal 10 al 22%. Il voto finale è previsto per martedì alle 18 alla Camera. Il tutto in attesa che scattino le clausole di salvaguardia, che faranno aumentare le aliquote dell’Iva per tutti. A meno che non si taglino le spese. Quindi, che il prossimo anno si vari una manovra molto diversa da questa.

FONTE TRATTA DAL GIORNALE.IT

www.ilgiornale.it/news/politica/scenari-politici-i-guai-palazzo-chigi-1077523.html

Revisione auto e auto effettuata con un sistema di videosorveglianza

Dicembre 22nd, 2014

Nelle revisioni di auto e moto non si sgarra. Dopo la decisione di imporre la prenotazione online, arrivano anche le telecamere di sorveglianza, una sorta di “Grande fratello” obbligatorio per tutti i centri autorizzati che monitorerà in tempo reale le operazioni effettuate sui veicoli.

Il sistema entrerà in vigore dal primo gennaio e non prevede novità per gli automobilisti, né nelle regole della revisione, né nei costi (65,68 euro). L’installazione di videocamere - collegate con la Motorizzazione civile - serve però per evitare che vengano segnalate come in regola veicoli non a norma di legge. Ma per meccanici e centri autorizzati comporta nuovi costi e adempimenti burocratici che si aggiungono ai 10mila euro spesi negli ultimi anni per l’adeguamento dei macchinari e dei software, a fronte di una tariffa ministeriale che è ferma da oltre 7 anni, come ricorda la Cgia di Mestre.

FONTE TRATTA DAL GIORNALE.IT

http://www.ilgiornale.it/news/motori/revisione-auto-e-moto-nelle-officine-arriva-grande-fratello-1077610.html

Canzone: Immobile di Alessandra Amoroso

Dicembre 22nd, 2014

Link: http://www.sognandoinsieme.it/blog1.php/immobile

OGGI E’ GIA’ NATALE….TUTTO E’ UN CARNEVALE…DI POLVERE


Macchina del caffè: Bialetti cuore CF 80

Dicembre 22nd, 2014

E’ LA NUOVA INVENZIONE BIALETTI CON UN DESIGN INNOVATIVO, SOSPESA TRAMITE UNA STAFFA, CHE RICORDA GLI APPLE IMAC.

La particolarità di questa nuova macchina del caffè è la sua forma di cuore che si presta come oggetto di arredo ideale per ogni cucina nella colorazione rossa o bianca.

La staffa che sostiene la macchina è interamente in metallo e la parte in plastica sopra è abbastanza robusta.

Nella parte superiore del cuore troviamo uno sportellino a scomparsa da cui è possibile inserire le capsule, le quali una volta inserite ed erogato il caffè, la capsula verrà espulsa automaticamente nel cassettino raccogli - capsule che andrà svuotato una volta riempito

Il serbatoio dell’acqua è di 0,5 litri quindi abbastanza contenuto.

TECNOLOGIA: è dotata di un tasto touch a sfioramento che è retroilluminato a forma di cuore e si illumina pulsando durante l’erogazione simulando così il battito del cuore. Un’altra particolarità è il contatore che avvisa quando è il momento di svuotare il cassettino raccogli-capsule.

E’ inotre dotata di una pompa da 20 bar che garantisce un caffè denso e cremoso e di una funzione di risparmio energetico che permette alla macchina di raggiungere la fase di standby dopo circa 10 minuti di inutilizzo.

VANTAGGI: design unico, buoni materiali, è sospesa, facile da usare, le due varianti di colore: rosso o bianco

SVANTAGGI: funziona solo con le capsule Bialetti e il prezzo