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La ricetta della birra di 5000 anni fa

Giugno 23rd, 2016

La ricetta della birra di 5000 anni fa

Anche nell’Età della Pietra era in uso una birra preparata con ingredienti selezionati. I resti di utensili usati per la fermentazione della bevanda tra il 3400 e il 2900 a.C. sono stati rinvenuti nel sito archeologico di Mijiaya, nella provincia dello Shaanxi (Cina meridionale).

Il kit portato alla luce da archeologi dell’Università di Stanford (USA), e descritto su Proceedings of the National Academy of Science, comprende recipienti dai bordi ampi, imbuti e anfore che venivano usati per fabbricare, filtrare e conservare la “bionda". Il loro scopo è stato confermato dalle analisi chimiche dei residui all’interno: microscopici frammenti di amido e di fitoliti, strutture in silice che si trovano nelle bucce dei cereali.

Nei cocci sono state trovate tracce di miglio, lacrime di Giobbe (Coix lacryma-jobi, una pianta tropicale della famiglia delle Graminacee), zucca dei serpenti (Trichosanthes cucumerina, un tubero dal sapore dolciastro). Ma soprattutto, resti di orzo, la cui introduzione nell’agricoltura locale si pensava arrivata un migliaio di anni più tardi.

La suggestiva ipotesi è che il cereale sia stato utilizzato per la fermentazione della birra ancor prima che venisse apprezzato come alimento vero e proprio. Le uniche altre evidenze archeologiche di birra ottenuta da orzo fermentato nello stesso periodo storico provengono da Iran ed Egitto. La scoperta rappresenta la più antica prova di produzione locale e ragionata di birra in Cina, e una delle prime tracce di attività da birraio di cui si abbia testimonianza.

Secondo gli archeologi il consumo di birra doveva rivestire un ruolo importante nella costituzione gerarchica delle società nel Neolitico cinese. Lo prova il fatto che la produzione della bevanda seguiva un procedimento consolidato, simile a quello utilizzato per le birre di oggi.

Il tipo di danno osservato sui residui di cereali suggerisce che questi attraversassero tre processi, seguiti ancora oggi: il maltaggio, l’ammostatura (il momento in cui il malto dei cereali si trasforma in mosto) e la fermentazione. Una simile cura doveva essere riservata soltanto alle bevande dall’indiscussa valenza sociale.


Plumcake vegan al cappuccino

Giugno 23rd, 2016
plumcale vegan al cappuccinoSi tratta di un dessert goloso, ideale sia per chi è vegano in quanto privo di uova ma a base di latte di riso, farina e semi di chia (una pianta floreale originaria del Guatemala e del Messico) ma anche per chi è amante del caffè e vuole optare per una ricetta diversa ed originale. Il plumcake può essere abbinato, a colazione, ad una buona tazza di the o caffè!

INFORMAZIONI:
DIFFICOLTA’: media
TEMPO DI PREPARAZIONE: 15 minuti
TEMPO DI COTTURA: 40 minuti
DOSI: per 6 persone
CALORIE: 260 a porzione

INGREDIENTI:

farina
300 gr di farina 0
latte di riso
110 ml di latte di riso + 80 ml per la base al latte
olio di semi
80 ml di olio di semi di girasole + 50 ml per la base
zucchero
50 gr di zucchero +40 gr per la base
semi chia

20 gr di semi di chia

caffè
3 cucchiai di caffè espresso
cacao amaro
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
lievito
2 cucchiaini di lievito per dolci +1 cucchiano e mezzo per la base    

 

FASI DI PREPARAZIONE:

Per prima cosa, preriscaldate il forno a 180°.

In una ciotola, versate il latte di riso con i semi di chia (10 gr), lo zucchero, l’olio e il caffè. Unite 200 gr di farina insieme al lievito e al cacao in polvere; amalgamate bene il tutto.

Ora occupatevi della base al latte: eseguite lo stesso procedimento indicato sopra ma usate 100 gr di farina ed i restanti ingredienti.

Prendete uno stampo da plumcake e foderatelo con della carta forno. Versate prima il composto al caffè e dopo quello bianco al latte. Livellate per bene entrambi gli strati.

Infornate per 40 minuti e verificatene la cottura con uno stecchino. Sfornate e fate raffreddare; a piacere spolverizzate con del cacao amaro.

Avete preparato qualche variante del plumcake al cappuccino? Se sì, come?

Ragazza magica di Jovanotti

Giugno 23rd, 2016

ragazza magica di jovanottiARTISTA: Jovanotti
TIPO DI CANZONE: sesto singolo estratto dal suo ultimo album
ALBUM: Lorenzo 2015 CC (2015)
GENERE: dance pop
INFO: il brano ha una scrittura popolare e un atteggiamento essenziale che è stato registrato con pochi strumenti in una sola session
TEMA DEL BRANO: un amore estivo che sopravvive all'inverno
LUOGO DI REGISTRAZIONE: Electric Lady Studios di New York
PRODUTTORI DEL VIDEO: Leandro Manuel Emede e Nick Cerioni
LUOGO DEL VIDEO: lo stadio di San Siro a Milano
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 27 maggio 2016

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Che gioia la notte ti ho visto ballare
poi rider di gusto senza malignità
la gente se vuole sa esser feroce
sarcastica e cinica e senza pietà
Questa cosa che niente più vale la pena
di starci a pensare che poi tanto boh
A me non mi piace io credo che invece
il tempo è prezioso davvero un bel po'
Io quando ti guardo mi basta guardarti
e una bella notizia che porta allegria
non c'è un paragone non è che un milione
di altre notizie ti portano via
A forza di essere molto informato
so poco di tutto e dimentico di
guardarti negli occhi sbloccare i miei blocchi
alzare il volume e pensare che si
Oh si

La mia ragazza è magica
E lancia in aria il mondo e lo riprende al volo
Trasforma un pomeriggio in un capolavoro
E mi fa stare bene oh yeah
quando io sto con lei

Se metti un vestito stampato a colori
in gara coi fiori per me vinci te
non è l'apparenza ma è l'apparizione
che ti fa risplendere davanti a me
Sei luce di stella permetti la vita
qui nel mio pianeta tutto parla di te
il sangue che brilla la mia clorofilla
che scorre nel legno di mille chitarre
Di mille violini suonati dal vento
di mille telefoni in cerca di campo
è meglio per te che quando ti guardo
non sai che ti guardo così come se
La luna sapesse che stiamo a guardarla
potrebbe decidere chi non ce n'è
e mettersi in posa cambiare qualcosa
invece è bellissima così com'è
Così com'è.
Così com'è.

La mia ragazza è magica
E lancia in aria il mondo e lo riprende al volo
Trasforma un pomeriggio in un capolavoro
E mi fa stare bene oh yeah
quando io sto con lei

Ispiri i poeti confondi i magneti
Tu sei la mia luna ti sei la mia dea
Che sale e che scende si spegne e si accende
Governa gli amori su e giù la marea
e mandi i gatti sui tetti a star fuori le notti
Che poi quand'è giorno ti sembrano pigri
Ma è solo stanchezza che tutta l'ebrezza
di notti d'amore da piccole tigri
si sentono allegri si fingono saggi domestici
e lenti un po' come noi
condividiamo la stessa natura selvatica
in fondo che bella che sei
se il frigo è deserto mi porti all'aperto
cogliamo una mela e mi passa la fame
E quando mi perdo e non mi ricordo
mi basta pensarti e poi mi ricordo
il mio posto dov'è
Il mio posto sei te

La mia ragazza è magica
Che lancia in aria il mondo e lo riprende al volo
Trasforma un pomeriggio in un capolavoro
E mi fa stare bene quando io sto con lei
E mi fa stare bene quando io penso a lei
Basta che penso a lei

Blips, la pellicola che trasforma lo smartphone in microscopio

Giugno 23rd, 2016

blipsSi tratta di un insieme di lenti, ideali per essere collegate ad un comune smartphone o tablet, che mutano i dispositivi hi-tech in un vero e proprio microscopio digitale portatile.

Blips, il nome delle lenti, vengono montate all’interno di una pellicola adesiva, sono riutilizzabili ed adattabili a qualsiasi cellulare o apparecchio hi-tech.

L’idea, proposta dall’Istituto italiano di Tecnologia di Genova, è stata presentata sulla piattaforma online Kickstarter ed Andrea Antonini, uno dei promotori del progetto, dice che ciò è nato da mini e micro lenti ottiche inserite nei microscopi da laboratorio; queste ultime sono state perfezionate col tempo in modo tale da essere adattate ad oggetti hi-tech.

Le lenti permettono infatti di vedere l’immagine ingrandita di circa 10 volte con zoom fino al 100%. A chi è rivolto? A chi appassionato di tali strumenti ed, in particolar modo, agli amanti delle foto.

I settori alle quali sono dedicate sono: quello dermatologico, nelle fabbriche di schede elettroniche oppure in ambito odontoiatrico.

Quale è il costo di Blips? 20 dollari oppure 30 per due macro e una mini.

Quel venerdì 30 dicembre (2016) di Tonino Abballe

Giugno 23rd, 2016

locandina film quel venerdì 30 dicembreREGIA: Tonino Abballe
CAST: Maria Tona, Tonino Abballe, Valentina Ghetti, Pietro Rebora, Claudia Salvatore, Loredana Di Pentima e Roberta Begoni
GENERE: commedia
PAESE DI PRODUZIONE: Italia (2016)
DISTRIBUZIONE: Sedici Cinema
DATA DI USCITA NEI CINEMA: giovedì 21 luglio 2016

TRAMA:
Il film narra della storia di una famiglia numerosa, divisa tra momenti felici ed attimi tristi. Un giorno però tutto cambia in seguito ad un avvenimento misterioso.

TRAILER: